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Amsterdam

:: Hotel

  • Seven Bridges (Reguliersgracht 31, tel. +31 020.623.13.29, web: http://www.sevenbridgeshotel.nl/): piccolo albergo (solo otto stanze) che prende il nome dalla vista su sette ponti. Sia pur non distante dalla vita notturna cittadina, è tranquillo e molto di atmosfera. Le stanze sono arredate con gusto e sono spaziose. La prima colazione è servita in camera, c'è anche un giardino per rilassarsi.
  • Lute Suites (Amsteldijk Zuid 54-58, tel. +31 020.472.24.62, web: http://www.lutesuites.nl/): un innovativo ed accattivante concetto di ospitalità curato dal famoso designer olandese Marcel Wanders. Sette suites, con ingressi indipendenti, in case del 18° secolo, direttamente affacciate sul fiume Amstel (siamo però in una zona periferica di Amsterdam), e dotate di ogni comfort ipertecnologico. Completa l'offerta l'ottimo ristorante Peter Lute.
  • Seven One Seven (Prinsengracht 717, tel. +31 020.427.07.17, web: http://www.717hotel.nl/): private guest house all'interno di un palazzo del XVII° secolo affacciato sul Prinsengracht. Il motto della casa è "A feeling of home away from home" e in effetti le sette curate suites ed il patio interno soddisfano appieno l'obiettivo.

:: Idee

  • In bici per le isole: mentre per il centro impazza la vita, potete prendervi un paio d'ore per attraversare il ponte che porta alle isole KSNM, Java e Borneo. Lì di colpo vi troverete catapultati in un'altra realtà: ritmi blandi da vita di mare, architettura variegata e fantasiosa, sporadici "concept store" sui "docks". Una pausa utile prima di ributtarsi nella mischia.
  • Mercatino del Pijp: in Albert Cuypstraat, in cui tra gli oltre trecento chioschi è possibile trovare di tutto: dal formaggio all'abbigliamento, dall'oggettistica per la casa ai CD introvabili. Nella piccola traversa 1er Van der Heyrstraat diversi bei locali per una pausa.
  • Visita ai qubic (Gevleweg / Stavangerweg): a Houthavens, nella zona dei "docks", è un complesso che trasmette tutta la creatività di questa città. Progettato dallo studio d'architettura HVDN, è un fantasioso ammucchiamento di container che ospitano alloggi per studenti universitari, bar, ristoranti, atelier di artisti. Quasi per caso è diventato uno dei "places to be" di Amsterdam.
  • Sosta nel barber shop / galleria d'arte (Galerie de Salon, Wolvenstraat 13 - quartiere Negen Straatjes, web: http://www.galerie-de-salon.nl/): nel crocevia per antonomasia di Amsterdam - le 9 strade - capita di imbattersi in un luogo che mescola arte e bottega. L'inedita combinazione è frutto del mecenatismo di un barbiere e signora, che, non pienamente appagati da forbici e pettine, hanno deciso di offrire il proprio spazio a pittori emergenti, per esposizioni temporanee.

:: Locali

  • Puccini (Staalstraat 17 - quartiere Nieuwmarke, web: http://www.puccinibomboni.com/): locale che merita la citazione per i suoi dolci eccezionali. Consigliato per la prima colazione o per la cioccolata pomeridiana.
  • De Nieuwe Anita (Frederik Hendrikstr 111, web: http://www.denieuweanita.nl/): all'apparenza il salottino di una casa privata arredato con mobili usati, è un ritrovo avvolgente dove ascoltare musica dal vivo.
  • Het Schuim (Spuistraat 189 - quartiere Spui): una via di mezzo tra locale e galleria d'arte. Tra sofà e quadri qua e là, è un ritrovo fisso per la varia umanità amsterdamica.
  • Sound Garden (Marnixstraat 164-166 - quartiere Jordaan, web: http://www.facebook.com/pages/Sound-Garden-Amsterdam/148218268532762): grunge bar con splendido giardino affacciato sul canale Singelgracht. Fauna alternativa, bella musica, passatempi vari (primo tra tutti il tavolo da pool).
  • Bitterzoet (Spuistraat 2, web: http://www.bitterzoet.com/): spazio aperto il cui scopo dichiarato è di allestire un happening ogni sera. Per questo, si spazia dalla "sessioni jazz-fusion afro-cubana" alle "battaglie hip-hop", dalle "rock nights" alle "house parties". La cosa migliore da fare è consultare il programma della serata sul sito.
  • Weber (Marnixstraat 397 - quartiere Leidseplein, web: http://www.weberlux.nl/): arredo "art deco" e mosaici qua e là per questo piccolo locale su due livelli che propone bella musica new wave, brit pop and soul.
  • Club Meander (Voetbogstraat 3 - quartiere Spuistraat): qui ogni sera della settimana band locali si esibiscono, spaziando dal jazz alla world music. L'ideale è riuscire ad accaparrarsi i posti sui cuscini "affacciati" sul palco. 

:: Ristoranti

  • Öz Nazar (Gerard Douplein 8 - quartiere Pijp, tel. 020.671.86.10): specialità turche in questo piccolo locale nel popolare e creativo quartiere Pijp. L'arredamento che rimanda ad ambienti orientali si concilia perfettamente con piatti cucinati con maestria e cura. La specialità della casa è il Şiş kebap yoğurtlu.
  • Bordewijk (Noordermarkt 7 - quartiere Jordaan, tel. 020.624.38.99, web: http://bordewijk.nl/): affacciato sul canale (condizione necessaria ma non sufficiente per dare ad un ristorante amsterdamico un tocco in più), è specializzato in pesce, davvero ottimo. L'ambiente è raccolto e molto piacevole.
  • De Kas (Kamerlingh Onneslaan 3 - quartiere Frankendael Park, tel. 020.462.45.62, web: http://www.restaurantdekas.nl/): ristorante all'interno di una serra. Il che si traduce in "una cucina circondata da terreno ferile dove verdure ed erbe prosperano". E soprattutto dove gli chef possono mettere quotidianamente in pratica la propria creatività sfruttando quanto di meglio la stagione ha da offrire.
  • Proef (Gosschalklaan 12 - quartiere Westergasfabriek, tel. 020.682.26.56, web: http://www.proefamsterdam.nl/): "proef" in olandese significa "gusto", e qui abbonda. In un contesto ex industriale e neo-verde - il Westergasfabriek - questo luogo, oltre a proporre piatti con ingredienti freschi di stagione, stupisce per le sue tante gradevoli idee: dagli sharing plates per condividere aringhe e cipolle al bloc notes sui tavoli con domande buffe, dallo zucchero filato ad accompagnare il dessert ai succhi proposti in vasetti da conserva... E' tutto uno sfoggio di creatività e design. Non a caso la proprietaria è la eating-designer Marije Vogelzang.

:: Shopping

  • Blond (Gerard Doustraat 69 - quartiere Pijp, web http://www.blond-amsterdam.nl/): lo slogan di questo negozio specializzato nella decorazione di ceramiche (quadri, tazze, piatti e vassoi, ma anche cartoline, zainetti e molto altro ancora) è "Ogni giorno Robbie Williams e Kylie Minogue bevono il loro té in una nostra tazza". In effetti, questo piccolo angolo artistico fondato da due giovani creative ha visto aumentare rapidamente la clientela. Tra i servizi offerti anche la personalizzazione dei prodotti.
  • YdU - Young Designers United (Keizersgracht 447, web: http://www.ydu.nl/): store in cui i giovani stilisti emergenti propongono le loro collezioni. E' lo spazio di tendenza della città, propone abbigliamento uomo e donna e accessori vari. In perenne evoluzione, è popolato dai pionieri della moda creativa.
  • De Looier (Elandsgracht 109 - quartiere Jordaan, web: http://www.delooier.nl/): grande mercato dell'usato dove si può trovare veramente di tutto.
  • Wellawarenhaus (Herengracht 300 - quartiere Berenstraat): "dutch designer haus", così si definisce questo grande spazio che riprende una riuscita formula newyorchese: affitta per periodi limitati un corner a tutti quei designer nei vari campi della creatività (abbigliamento, arredamento, accessori...) desiderosi di emergere dall'anonimato.
  • Laura Dols (Wolvenstraat 6 e 7 - quartiere Nine Streets, web: http://www.lauradols.nl/): due negozi, uno di fronte all'altro, dove fare un viaggio nel tempo dagli anni 30 agli anni 80. E' il regno cittadino del vintage: da una parte abbigliamento, dall'altra articoli per la casa.
  • Droog (Staalstraat 7b, web: http://www.droog.com/): dal 1993 ospita i designer contemporanei olandesi più eccentrici, gli sperimentatori di nuovi approcci, mischiando materiali apparantemente inconciliabili. Senza dubbio uno dei negozi più colorati e divertenti in città.
  • Lady Day (Hartenstraat 9 - quartiere Nine Streets, web: http://www.theninestreets.com/ladyday.html): un'istituzione del vintage in città, al punto tale che il suo nome viene utilizzato per descrivere uno stile: "Today you'are dressed in a such lady day style!". Classico ed eccentrico, folk e funky: ce n'è per tutti.
  • De Knopenwinkel (Herengracht 389, web: http://www.knopenwinkel.net/): ad Amsterdam può accadere anche che un negozio di bottoni diventi un'attrazione fashionista. Di ogni forma, taglia e colore, sono pensati per gli usi più disparati. Perché, come dice la proprietaria, "trendsetting is about details": i bottoni, per l'appunto.

 

NOTA: Le informazioni presentate in questa sezione erano accurate al momento della pubblicazione e vengono periodicamente aggiornate. Ciò nonostante è possibile che subiscano delle variazioni senza preavviso.

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