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Berlino

:: Hotel

  • Hotel Art Nouveau (LeibnizStraße 59 - quartiere Charlottenburg, tel. +49 030.327.74.40, web: http://www.hotelartnouveau.de/): particolarissimo albergo non lontano dal centro. Prima peculiarità: per entrarci bisogna salire fino al 4° piano di un edificio per l'appunto "art nouveau". Ma le sorprese non sono finite, perché, oltrepassato il cancello di ingresso, continua a sembrare un appartamento. E invece all'improvviso si svela in tutta la sua elegante ospitalità: stanze personalizzate (sono solo 22), pavimenti in legno, armonia tra classico e moderno. Un concentrato di stile, a cui viene affiancata l'affabilità dei gestori, sempre pronti ad offrire un buon drink nel salone.
  • Mandala Suites del Mandala Hotel (FriedrichStraße 185 - quartiere Mitte, tel. +49 030.20.29.20, web: http://www.themandala.de/suites.htm): 40 lussuose suites in pieno centro storico, distaccamento del Mandala Hotel. Sono spaziose (da 40 a 100 m2 l'una), luminose e dal design curato. E all'ottavo e ultimo piano una "lounge" per ammirare Berlino dall'alto e un'attrezzata palestra.
  • Brandenburger Hof (EislebenerStraße 14 - quartiere Charlottenburg, tel. +49 030.214.050, web: http://www.brandenburger-hof.com/): "palazzo urbano" con 14 suites e 58 camere nel centro di Berlino. Atmosfera calda e intima, simboleggiata dallo splendido cortile con tetto di cristallo che funge da salottino e giardino allo stesso tempo. Ma anche il giardino giapponese, la suite benessere, la fornita cantina dei vini...

:: Idee

  • Mercatino turco a Maybach Ufer (quartiere Kreuzberg, web: http://www.tuerkenmarkt.de/): ogni martedì e venerdì pomeriggio, tra profumi di spezie, ci si immerge in un mercato alimentare da mille e una notte. Frutta fresca, pane turco (türkisches fladen brot) appena sfornato, baracchini di kebaps...
  • Colours Kleidermarkt (BergmannStraße 102 - quartiere Kreuzberg, web: http://www.kleidermarkt.de/de/4331-Colours-Berlin.html): un immenso emporio dell'usato, dove i vestiti si comprano "un tanto al chilo". Sito in un loft all'interno di un cortile, ci si può trovare di tutto, di ogni epoca.
  • Sosta di lavoro da Sankt Oberholz (RosenthalerStraße 72a / Rosenthaler Platz - quartiere Mitte, web: http://www.sanktoberholz.de/): trafficato caffé su due piani meta dei "digital bohémiens" berlinesi (sottospecie dei "new entrepreneurial nomads" presentati nell'articolo 'Le metro-tendenze che stanno cambiando il mondo' nell'area Magazine del sito), deve il suo successo all'impagabile atmosfera - un misto di lavoro e relax - tra connessioni libere, tavolini del bar usati come scrivanie d'ufficio, caffé e musica.
  • Serata al Vaganten Bühne (KantStraße 12a - quartiere Charlottenburg, web: http://www.vaganten.de/): piccolo teatro underground nascosto in un cortiletto. Propone opere prime di giovani autori e classici sempre-verdi. Va da sè che occorre capire il tedesco...
  • Clärchens Ballhaus, il divertimento ai tempi della DDR (AugustStraße 24 - quartiere Mitte, web: http://www.ballhaus.de/): storia secolare per questa sala, un tempo isolata macchia di colore nella grigia Berlino Est. Ancora oggi resiste: una dance hall in piena regola, con pomeriggi e serate a ritmo di salsa, tango, cha-cha-cha, valzer. E fuori, un cortiletto immerso nel verde con vista su una delle vie più belle della città.
  • Le scomode ma poetiche sale-cinema d'antan (Sputnik Kino: Hasenheide 54 - quartiere Kreuzberg, web: http://www.sputnik-kino.com/; High End 54: c/o Tacheles: OranienburgerStraße 54 - quartiere Mitte, web: http://high-end-54-im-tacheles-kino-berlin.kino-zeit.de/; Intimes Kino: BoxhagenerStraße 107 - quartiere Friedrichshain, web: http://intimes-kino-berlin.kino-zeit.de/): mentre nel resto del mondo imperversano le multisala, a Berlino resistono tenacemente alcune sale con pochi posti e tratti distintivi indimenticabili (oltre ad un cartellone di film spesso in contro-tendenza rispetto al mainstream): sedili inseriti in muretti di mattoni, riscaldamento con stufa a legna, sale al quinto piano senza ascensore di palazzo fatiscenti... E' così che la settima arte riacquista fascino.

:: Locali

  • Smyrna Kuruyemis (OranienStraße 27 - quartiere Kreuzberg): a primo impatto un semplice negozio di semi tostati e frutta secca. In realtà è un turkish deli dove ritrovarsi a mangiare un piatto, bere un caffé o a sgranocchiare semi in compagnia: d'estate negli estemporanei tavoli sul marciapiede.
  • KuLe Theater (AugustStraße 10 - quartiere Mitte, web: http://www.kuletheater.de/): piccola joint con frequenti esibizioni d'arte varia. Laboratori sonori, recite di marionette e talvolta persino la tea music all'ora del tè: cuffie appese fuori dal locale dalle 5 del pomeriggio per i passanti che vogliono fare un break ascoltando musica. 
  • Lass uns Freunde Bleiben (ChorinerStraße 12 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.ruf-mich-nie-wieder-an.de/): letteralmente traducibile in "rimaniamo amici", questo locale tenta di seguire il motto della sua insegna. Ambiente rilassato, arredamento povero, ampie vetrate su strada, spazi ridotti. E' un rifugio per chi cerca la genuinità. Si presta per lo "stacco" del tardo pomeriggio.
  • Yorckschloesschen (YorckStraße 15 - quartiere Kreuzberg, web: http://www.yorckschloesschen.de/): anche noto come "home of blues", è il luogo dove i musicisti con la M maiuscola "devono" suonare quando sono a Berlino. L'atmosfera è caotica e distesa allo stesso tempo, i ritmi crescono nel corso della giornata: lenti al mattino per la prima colazione, frenetici nella notte. I turisti sono rari, i berlinesi ne hanno fatto un'istituzione. 
  • A-Trane (PestalozziStraße 105 - quartiere Charlottenburg, web: http://www.a-trane.de/): buio, fumoso, piccolo, pieno. Un jazz club in piena regola, dove si esibiscono ogni sera i più grandi musicisti di questo genere musicale. Oltre ai concerti in calendario, spesso partono interminabili quanto spettacolari "jam sessions" improvvisate.
  • Maison Courage (SaarbrückerStraße 17 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.maison-courage.de/): spazio angusto e buio, a prima vista. Poi se ne scoprono le qualità, in particolare l'ottima birra e un clima laid-down molto berlinese.
  • Razzia in Budapest (OderbergerStraße 38 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.myspace.com/razzia_in_budapest): il nome del locale riprende il titolo di un film sulla resistenza anti-nazista nella capitale ungherese negli anni '30. Un po' quello che è avvenuto in questo quartiere di Berlino, da sempre distintosi per un alto tasso di personalità. E questo locale ne è un esemplare porta-bandiera, coi suoi legni massicci, la sua birra scura Böhmisches e le sue animate discussioni intorno ai tavolini rotondi.
  • The Broken Hearts Club (web: http://www.thebrokenheartsclubberlin.com/, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ): associazione itinerante, organizza ogni mese in una location diversa della città eventi scoppiettanti che mischiano generi musicali diversi e fauna umana variopinta. Provocatorio e ironico filo conduttore delle serate: scegliere le dieci canzoni d'amore preferite. Per informazioni contattare Ingrid!
  • Maria am Ostbahnhof (Stralauer Platz 34/35 - quartiere Friedrichshain, web: http://www.clubmaria.de/): meglio noto in città come "Club Maria" è un luogo decisamente ubercool (per dirla come i berlinesi), all'interno di un capannone all'apparenza dismesso, tra arredo funky, giochi di luce e musica dal vivo alternativa (prevalenza di indie-pop).
  • Wohnzimmer (LetteStraße 6 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.wohnzimmer-bar.de/): locale shabby-chic, con arredo recuperato un po' da case d'aste e un po' da discariche. Tra birre trangugiate a collo e fervide discussioni che spaziano dal Faust di Goethe all'ultima partita dell'Hertha.
  • Pampero Apartment (Prenzlauer Allee 242-247 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.pampero-appartement.de/): un appartamento privato di non più di 150 metri quadri, ospita concerti, mostre ed eventi i cui protagonisti sono giovani musicisti, artisti e creativi. Come essere a casa di amici.
  • Marietta (StargarderStraße 13 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.marietta-bar.de/): bar stylish-retrò, per una serata senza squlli di tromba. Una sera a settimana organizza eventi gay-friendly
  • Kiki Blofeld (KopenickerStraße 48-49 - quartiere Kreuzberg, web: http://www.kikiblofeld.de/): spazio quasi "onirico", ricavato nell'ambito di un'area industriale dismessa sulle rive della Sprea. Trovarlo è una caccia al tesoro, poi ci si imbatte in un tavolo da biliardo all'aria aperta in mezzo al verde, seguito da una serie di piazzole fiorite e soprattutto, scendendo una scaletta, da una chiatta galleggiante sul fiume (ex proprietà dell'esercito della Germania dell'Est) piena di gente che balla sulle note di un pregevole soul. Una location apparentemente estratta da "Big Fish" di Tim Burton, non a caso soprannominata in città la "Teletubbies degli adulti".
  • Madame Claude (Lübbenerstraße 19 - quartiere Kreuzberg, web: http://www.myspace.com/madame_claude): al di là della bizzarra trovata dei mobili capovolti e della sua allegria insita, questa music venue si distingue per la sua alta "democraticità", che si manifesta in diverse forme. Qualche esempio? La possibilità per gli spettatori di decidere quanto versare all'ingresso (nelle serate del lunedì in occasione dell'Experimontag) o per i musicisti "in erba" di salire sul palco ad esibirsi (con due pezzi).

:: Ristoranti

  • Brewbaker (Arminiusmarkthalle, ArminiusStraße 2 - 4 - quartiere Tiergarten, web: http://www.brewbaker.de/): un'antica cantina con soffitto a volte, è il luogo che unisce due arti, quella della birra e quella del pane. Al suo interno, infatti, ci sono sia una "brewery" che una "bakery". Il tutto sfocia nella celebre usanza tedesca "Abendbrot", ossia la cena a base di salsicce, pane e birra.
  • Oderquelle (OderbergerStraße 24 - quartiere Prenzlauer Berg, tel. 030.4400.8080, web: http://www.oderquelle.de/): crocevia di varia umanità, è un luogo molto amato dai berlinesi. La cucina - di stampo tedesco con influenze italiane - è ottima: la garanzia è data dal menu che cambia ogni giorno e si basa su ingredienti di stagione.
  • Babi's Ouzeri (SybelStraße 45 - quartiere Charlottenburg, tel. 030.31.51.80.90, web: http://www.babis-ouzeri.de/): ottimo ristorante greco a gestione familiare in un tranquillo quartiere residenziale lontano dai percorsi abituali. Molto diverso dai ristoranti ellenici attira-turisti "stile Quartiere Latino" a Parigi, questo locale si caratterizza per una cucina di qualità ed un ambiente gioioso, soprattutto d'estate quando, se non ci sono tavoli liberi nel "dehors" sul marciapiede, i gestori ve lo portano appositamente dall'interno.
  • Schneeweiss (SimplonStraße 16 - quartiere Friedrichshain, tel. 030.29.04.97.04, web: http://www.schneeweiss-berlin.de/): letteralmente "biancaneve", e infatti all'interno praticamente tutto è bianco: muri, banconi, tavoli e divani. La cucina è di stampo tedesco (i proprietari provengono dal sud della Germania), rivisitata con creatività. Da assaggiare il sauerbraten vom tafelspitz, maiale marinato in vino rosso.
  • Sasaya (LychenerStraße 50 - quartiere Prenzlauer Berg, tel. 030.44.71.77.21): linea diretta Tokyo-Berlino, come ai (non rimpianti) tempi dell'asse. Il jap più buono in città, tanto che è fortemente consigliabile prenotare. E un pregio non da poco: ha molto altro oltre al sushi.
  • Altes Europa (GipsStraße 11 - quartiere Mitte, tel. 030.28.09.38.40, web: http://www.alteseuropa.com/): accogliente taverna specializzata in cucina tedesca, in un delizioso angolo del Mitte affacciato su un giardinetto. Il menu è interessante, l'ambientazione è meglio ancora: una pietra preziosa del quartiere.
  • Slow Imbiss (Prenzlauer Allee 204 - quartiere Prenzlauer Berg, tel. 030.80.57.00.16, web: http://slow-imbiss.blogspot.com/): originariamente poco più di un chiosco (in tedesco appunto imbisse) ha corretto il tiro in corsa, trasformandosi una simil-tavola calda. Che, per gli strani meccanismi metropolitani, è diventata un crocevia della Berlino culinaria. Per tutti: buongustai e buone forchette.
  • The Shy Chef (location segreta - quartiere Kreuzberg; per prenotare mandare un'e-mail a  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , web: http://theshychef.wordpress.com/): lo chef è talmente shy che non rivela nemmeno dove è ubicato il suo ristorante. Scoprirlo dà all'esperienza un po' di sale in più! "A secret Berlin supper club in the bohemian district of Kreuzberg": all'interno di un appartamento berlinese di fine '800, un massimo di sei invitati a sera e un menu di cinque portate. Un'utile avvertenza: in fase di prenotazione segnalare allo shy chef eventuali intolleranze alimentari, ne terrà conto nella creazione dei piatti.

:: Shopping 

  • Apartment Berlin (MemhardStraße 8 - quartiere Mitte, web: http://www.apartmentberlin.de/): l'ingresso di questo spazio è un'enorme sala vuota, ma nel suo scantinato si svelano le collezioni di marche e designer berlinesi e internazionali:  dal modello a serie limitata di scarpa Adidas alla collezione del giovane designer locale. L'ambiente è "clandestino", gli affari a portata di mano.
  • Lunettes Brillenagentur (MarienBurgerStraße 11 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.lunettes-brillenagentur.de/): il vintage arriva agli occhiali. Qui si trovano modelli dagli anni 50 in avanti, con un "servizio aggiunto" davvero unico: se volete un modello che avete visto indossato da un attore in un film che vi è rimasto particolarmente impresso, loro ve lo recuperano!  
  • Tausche-Taschen (RaumerStraße 8 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.tausche-berlin.de/): design creativo e funzionalità allo stesso tempo, cosa si può chiedere di più a una borsa? La risposta si trova qui: come per magìa, un'unica borsa cambia forma, colore, taglia... Il tutto fatto a mano.
  • Ina Seifart (Liselotte-Herrmann-Straße 32 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.inaseifart.de/): fantasiosa designer berlinese che crea e realizza pezzi unici utilizzando materiali insoliti. Le sue creazioni, tutte fatte a mano, spaziano dai bijoux alle pantofole, dalle sciarpe ai porta-chiavi. Un vulcano di fantasia.
  • Hut Up (OranienburgerStraße 32 - quartiere Wittenau, web: http://hutup.de/): qui il comune denominatore è il feltro, utilizzato in ogni modo possibile: per abiti, cappelli, articoli per la casa, sciarpe, borse e persino porta-vasi! Il resto è puro ingegno.
  • Dreistar (StargarderStraße 56 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.dreistar.com/): che Berlino sia una "piazza pregiata" di architetti e designer è cosa nota, e questo negozio di lampade e oggettistica per la casa ne è un'ennesima conferma. Per intenditori del genere.
  • God Bless You (Kastanien Allee 31 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.god-bless-you.com/): "God bless you all", così finiva lo storico discorso di Ronald Reagan sotto il muro di Berlino nel 1987, poco prima dell'abbattimento. E' una citazione, dunque, l'insegna di questo spazio di abbigliamento, accessori e articoli da regalo curiosi. In particolare, c'è una nutrita sezione di patches, tanto in voga negli anni '80: alcuni divertenti, altri (con richiami bellici) francamente indelicati visti i trascorsi...
  • Ampelmann (Rosenthaler Straße 40-41 - quartiere Mitte, web: http://www.ampelmann.de/): negozio  la cui icona (riprodotta su t-shirts, oggetti di design, flip-flops) è - strano ma vero - l'omino che rappresenta il pedone sui semafori di Berlino Est! Ovviamente nelle varianti rosso (stop) e verde (vai). Da vedere.
  • Kauf Dich Glücklich (Oderbergerstraße 44 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.kaufdichgluecklich.de/): ovvero, quello che accade quando due studenti di design innamorati dei mercatini delle pulci decidono di condividere la loro passione con il pubblico. Bijoux e abbigliamento, ma anche giocattoli e riviste. Con l'aggiunta di un caffè dove sostare per un tè alla menta, un waffle con gelato e panna o un frullato.
  • Paul's Boutique (Oderbergerstraße 47 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.paulsboutiqueberlin.de/): "handpicked vintage sneakers, denim, T's and much more". Nella tana di Paul bisogna armarsi di pazienza e scavare a piene mani tra le montagne di sneakers esposte en plein air, finché, dopo un po' di 'ndo cojo cojo, salta fuori il modello che si cercava da anni ad un prezzo imbattibile.
  • Flex (Kastanien Allee 13/14 - quartiere Prenzlauer Berg, web: http://www.flex-fashion-interior.de/): negozietto che propone rare label, prevalentemente tedesche e scandinave, con qualche estemporanea eccezione italiana o newyorkese.

 

NOTA: Le informazioni presentate in questa sezione erano accurate al momento della pubblicazione e vengono periodicamente aggiornate. Ciò nonostante è possibile che subiscano delle variazioni senza preavviso.  

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