Dublino
:: Hotel
- The Clarence (6-8 Wellington Quay, tel. +353 01.407.0800, web: http://www.theclarence.ie/): il fatto che uno dei proprietari sia Bono degli U2 è solo la ciliegina sulla torta. Affacciato sul fiume Liffey, è un armonico mix di tradizione (il palazzo risale alla metà dell'800) e modernità, di semplicità e comfort. Le stanze sono 44, più 4 suites e una penthouse.
- Dylan Hotel (Eastmoreland Place, tel. +353 01.660.3000, web: http://www.dylan.ie/): boutique hotel in un edificio vittoriano dei primi 900 a pochi minuti dal centro. Le 44 stanze sono arredate con le ultimissime tecnologie (iPod, telefono Bang&Olufsen) ma anche con "tocchi" quali lenzuola Frette o prodotti da bagno Etro. Rilassante anche effettuare una sosta nella biblioteca.
:: Idee
- Giro agli Iveagh Gardens (Clonmel Street, tel. 01.475.7816): tra i giardini meno noti e frequentati in città, eppure trasudano magnificenza. Ideati da Ninian Niven nel 1863, accolgono grotte, cascate, fontane, persino un roseto. E naturalmente verde in abbondanza.
- Serata teatrale al Peacock Stage (c/o Abbey Theatre, 28 Lower Abbey Street, web: http://www.abbeytheatre.ie/): piccolo teatro di 157 posti all'interno della più ampia e rinomata struttura dell'Abbey Theatre. Sul palco si esibiscono le nuove leve del teatro sperimentale con rappresentazioni inedite, nel tentativo di sfondare a grandi livelli.
- The Grooming Rooms (16 South William Street, web: http://www.thegroomingrooms.com/): the Dubliner lo ha soprannominato "the GQ of barber shops", e in effetti, come la rivista a diffusione planetaria, questo luogo piace parecchio agli uomini. Che possono farsi viziare con barba, capelli, trattamenti e massaggi, con un servizio d'altri tempi e una privacy rara (tipo le postazioni per taglio e rasatura in stanzine separate).
- "Letterbox", la casella postale interattiva (Dame Lane, angolo con George Street web: http://www.myspace.com/letterboxdublin): divertente esperimento di "street art" interattiva, è una casella postale vecchio stile in cui chiunque può depositare propri pensieri (rigorosamente su carta) inerenti un argomento deciso dagli organizzatori e cambiato periodicamente. Qualche esempio: "Letters to God", "Letters to a Stranger", e così via. I più belli vengono pubblicati sul sito.
- Il bar-biblioteca nascosto al primo piano dell'albergo (c/o Central Hotel: 1 Exchequer Street, web: http://www.centralhoteldublin.com/library_bar.php): in pochi lo direbbero, entrando in questo hotel abbastanza anonimo. Eppure, al primo piano c'è un library bar dal fascino ineguagliabile. Con i suoi mobili in legno, le comode poltrone, la migliore birra Guinness in città (secondo Hostelbookers) e gli scaffali pieni di libri, è il luogo più amato dalla "gente (amante della letteratura) di Dublino"!
:: Locali
- Queen of Tarts (4 Dame Street - Cork Hill, web: http://www.queenoftarts.ie/): piccola pasticceria artigianale che sforna a ripetizione dolci prelibati, da accompagnare a caffé o té. Aperta dalle 7 del mattino, è un delizioso rifugio per distendersi.
- Cake Café (62 The Daintree Building, Pleasants Place, web: http://www.thecakecafe.ie/): hidden gem in un cortile abbellito da un tappeto di romantiche foglie, propone squisite torte, sia dolci che salate. Da segnalare anche un'apprezzabile selezione di vini.
- Kehoe's (9 South Anne Street, tel. 01.677.8312): lo si riconosce a distanza dalla folla in strada fuori dall'ingresso. Ma non è dovuto a qualche buttafuori, è proprio lo spirito di questo luogo, che, come in una festa casalinga, riceve i suoi ospiti in vari ambienti: c'è chi preferisce il piano di sopra, che ricorda un appartamento privato, chi invece predilige il dehors. Luogo senza fronzoli, la parola lounge qui non sanno nemmeno cosa significa. Ci si viene per bere birra in compagnia, in un perenne clima da party.
- South William Bar (52 South William Street, tel. 01.672.5946): bar dal tocco retrò, con sedie in plastica e un'atmosfera decisamente laid-back. Ideale per farsi una pinta dopo cena.
- Kennedy's Underground (31-32 Westland Row): il segreto di Dublino. Nello scantinato del Kennedy's Bar, anonimo bar su strada, ogni sera si scatena la festa. Nato in origine come luogo di "carbonari", sta diventando la meta ineludibile per i veri appassionati della musica dal vivo. Generi: dubstep, reggae, hip-hop, jungle, breakcore.
:: Ristoranti
- Cornucopia (19 Wicklow Street, tel. 01.677.7583, web: http://www.cornucopia.ie/). ristorantino vegetariano molto semplice, i suoi pochi posti vengono regolarmente presi d'assalto da chi desidera una cucina sana ed eccellente. Ottime zuppe e insalate, il piatto forte sono le lasagne al forno con melanzane.
- The Chameleon (1 Lower Fownes Street, tel. 01.671.0362, web: http://www.chameleonrestaurant.com/): ristorante indonesiano, con una particolare specializzazione nel Rijst Tafel. Particolarmente apprezzato in città e meritevole di diversi premi culinari, è adatto sia per cene in compagnia che per romantici tête-à-tête.
- Pichet (14-15 Trinity Street, tel. 01.677.1060, web: http://www.pichet-restaurant.com/): "a modern take on the classic Bistro" è l'auto-definizione di questo ristorante eccellente, frutto del talento dello chef Stephen Gibson. Ambiente raffinato, aperto da mattina a sera. Raccomandata la carne: certificata e garantita.
- Keshk Café (129 Upper Leeson Street, tel. 01.668.9793): loro pensano al cibo, tu alle bevande, nel solco della conveniente tendenza "bring your own bottle", tanto utile per risparmiare. L'accoglienza è cordiale, il menu di stampo mediterraneo (versante turco-greco), su tutto l'agnello e il maghmour. Per dirla come i locali, "lovingly Fed on The Best of The Med".
:: Shopping
- Claire Garvey (6 Cows Lane, web: http://www.clairegarvey.com/): giovane designer irlandese specializzata in abbigliamento stravagante, contraddistinto da continui richiami celtici e medievali. Frequente l'uso di seta, tulle e velluto, in colori pastello. Il capo che predilige sono i corsetti, ma c'è spazio anche per accessori e borse.
- Eager Beaver (17 Crown Alley, web: http://www.facebook.com/EagerBeaverDublin): store su due livelli che ospita capi di abbigliamento vintage uomo e donna provenienti dai quattro angoli del mondo. Il tutto allestito senza alcun criterio! Occorre quindi una grande pazienza, ma l'affare è a portata di mano.
- SeSi (11 Fownes Street, tel. 01.677.4779): "LuiLei" in gaelico, è un negozio decisamente funky, che ospita le più eccentriche label irlandesi e inglesi. Oltre alla zona dei capi di abbigliamento, dai colori decisamente accesi e prodotti utilizzando prevalentemente materiali come lana e tweed, c'è anche un'area dedicata al vintage di scarpe, borse e bigiotteria.
- Mayfly (64 Pleasants Place, web: http://www.facebook.com/mayfly.dublin): in un vialetto alle spalle della trafficatissima Camden Street, è quel che si può definire un "one-of-a-kind shop", ovvero è un unicum nel panorama dublinese. Vestiti usati a quintali, tra cui pezzi di pregio, bigiotteria di provenienza bali-thai e soprattutto un'area di abbigliamento per kids (ideale per trasformarli da bambini viziati e perfettini a simpatici mocciosi).
- A Store is Born (34 Clarendon Street, tel. 01.285.7627): spazio quirky in una sorta di garage che propone abiti e accessori vintage (una menzione speciale alle borsette). Un'avvertenza: è aperto solo al sabato, dato che il proprietario durante la settimana pare sia in trasferta a Londra a presidiare Portobello.
NOTA: Le informazioni presentate in questa sezione erano accurate al momento della pubblicazione e vengono periodicamente aggiornate. Ciò nonostante è possibile che subiscano delle variazioni senza preavviso.


