Madrid
:: Hotel
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Meninas Hotel (calle Campomanes 7, tel. +34 91 541.28.05, web: http://www.hotelmeninas.es/): un elegante palazzo del XIX° secolo nel centro storico, recentemente ristrutturato. Arredamento che mischia il moderno con il classico, sia nella hall che nelle 37 confortevoli stanze.
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Hotel Suites 33 (calle Leganitos 33 - Barrio de Palacio, tel. +34 91 758.38.50, web: http://www.suites33.com/): sistemazione particolare, in quanto, se da un lato è praticamente priva di una hall, dall'altro le stanze sono veri e propri appartamenti curati in ogni dettaglio. La posizione è eccellente.
:: Idee
- Bibliometro (web: http://www.munimadrid.es/bibliometro/): un'iniziativa del Comune ripresa da un'analoga idea realizzata a Santiago del Cile. Per ammazzare il tempo durante i noiosi viaggi in metropolitana sono state allestite 9 biblioteche in altrettante fermate, presso le quali si può prendere in prestito un libro, scelto da un catalogo di oltre 60.000. A fine corsa si restituisce.
- A "mollo" nelle Tanques de Flotación al City Yoga (calle Artistas 43, web: http://www.city-yoga.com/tanque.html#guiada): per rilassarsi in vista della movida, è consigliabile farsi "incapsulare" in questi futuristici gusci dagli effetti benefici. I muscoli e le articolazioni si rilassano, si perde la cognizione del proprio corpo e se ne esce rigenerati.
- La Casa Encendida (Ronda de Valencia 2, web: http://www.lacasaencendida.es/): in particolare la sua terrazza nelle domeniche d'estate nell'appuntamento che è stato rinominato "La Terraza suena". Si salgono le scale della Casa (un centro culturale patrocinato dalla Banca de Madrid), ci si mette comodi, si ascolta musica dal vivo o DJ set e si balla. Un'esperienza senza dubbio coinvolgente, anche per la visione della città dall'alto. Unica avvertenza: il numero è chiuso, i posti sono pochi e vanno prenotati in anticipo (volendo anche direttamente sul sito web).
:: Locali
- Lolina Café (calle Espíritu Santo 9 - quartiere Malasaña, web: http://www.lolinacafe.com/): un locale-galleria, con pezzi di modernariato anni 50, 60 e 70 per intenditori, dalla radio fine anni 50 ad una TV datata 1962. E, quel che più conta, un ambiente conviviale, in puro stile Malasaña. Da vedere il saloncito dedicato alle serate guateques.
- El Palentino (calle del Pez 8 - quartiere Malasaña, web: http://es-es.facebook.com/pages/El-Palentino/291132841622#!/pages/El-Palentino/291132841622?sk=info): vino e allegria in questo che, più che un locale, ama definirsi "bar de canciones". Da assaggiare il mitico pepito de ternera.
- Café Manuela (calle de San Vicente Ferrer 29 - quartiere Malasaña): café dedicato alla pereza, la pigrizia. C'è chi gioca a carte, chi discute, chi scrive. Suggestivo il contesto anni '30.
- Café de la Luz (calle de la Puebla 8 - quartiere Malasaña): che sia particolare lo si può desumere da piccoli dettagli, come la visione di adulti comodamente seduti su seggiolini da bambini. Più in generale, l'arredo assortito in modo bizzarro e l'ambiente calorosamente casalingo lo rendono un luogo molto accogliente.
- La Vinícola Mentridana (calle San Eugenio 9): bar de vinos scompigliato, illuminato da luci à boules penzolanti dal soffitto. Vasta scelta di vini aggiornati sulla lavagna nera ben in vista. Per chi cerca altre vie alcoliche, da provare la cubata, "esigere" che non venga servita nello stretto vaso de tubo ma in un largo bicchiere, in modo da riempirlo di ghiaccio e aspirarne bene il profumo.
- El Buho Real (calle Regueros 5 - quartiere Alonso Martínez, web: http://www.buhoreal.com/): tappa ineludibile per i musicisti emergenti della città. Ogni sera musica dal vivo in un ambiente allegro e informale.
- La Boca del Lobo (calle Echegaray 11 - quartiere Sevilla, web:http://www.labocadellobo.com/laboca/index.htm): iniziativa polivalente, il cui simbolo è questo locale dove si suona ottima musica dal vivo.
- Low Club (Plaza de los Mostenses 11 - quartiere Plaza de España, web: http://lowclub.es/): discoteca underground specializzata in musica elettronica, "palco" per le esibizioni dei principali dj spagnoli.
- Gruta77 (calle Nicolás Morales angolo calle Cuclillo 6, web: http://www.gruta77.com/): rock'n'roll club, che si propone in un duplice ruolo: da un lato dispone di studi per consentire a musicisti emergenti di provare, dall'altro è un locale per esibizioni dal vivo davanti al pubblico.
- Contraclub (calle de Bailén 16, web: http://www.contraclub.es/): musica dal vivo in un ambiente ristretto ma sempre coinvolgente: flamenco, rock, jazz e blues. Nel weekend diventa club con pregevoli DJ set.
- Fotomatón Bar (Plaza Conde de Toreno 2 - quartiere Plaza de España, web: http://www.myspace.com/fotomatonbar): sala mignon dove si suona dal vivo con un occhio di riguardo all'alternative rock: ottima acustica che consente di apprezzare ogni strumento.
- Barco (calle Barco 34 - quartiere Tribunal, web: http://www.barcobar.com/): dal 2004 "donde vives la musica", come recita il motto del locale. In collaborazione con la "Escuela de Música Creativa" fornisce la ghiotta possibilità ai giovani alunni di jazz e musica moderna di fare il loro esordio davanti al pubblico.
- La Pequeña Bety (calle Reina 4 - quartiere Chueca, web: http://www.lapequenabety.com/): locale underground nel vero senso della parola, essendo ubicato al piano inferiore di un ristorante. Anche la musica, con frequenti esibizioni dal vivo, appaga i cercatori di nuovi talenti.
- Binomio (corredera Baja San Pablo 26 - quartiere Malasaña): meta che chiude le nottate nel quartiere Malasaña, l'after-hour che precede il rientro a casa. E lo stato nel quale molti arrivano rende superfluo il fatto che si tratta di poco più di una allegra "bettola".
- El Gato Verde (calle Torrecilla del Leal 15 - quartiere Antón Martín, web: http://www.facebook.com/group.php?gid=28764679588): bar de copas su due piani, dalle anime ben distinte - abajo un bar retrò conviviale, arriba la zona concerti jazz, blues, soul e funky - ma facilmente mischiabili all'ombra della grande chitarra elettrica verde, totem del locale.
- Barracuda's Rock Bar (calle Brescia 19, web: http://www.barracudasrockbar.com/): qui dentro sono tutti rocker, dalle band che si alternano sul palco ai tecnici delle luci e ai baristi. Un rock pride confermato dallo slogan del locale: "La Sala no ha cedido nunca en su compromiso con la musica".
:: Ristoranti
- El Jardin Secreto (calle de Conde Duque 2 - quartiere Gran Via & Princesa, tel. 91 541.80.23): ha due primari motivi di richiamo: i dolci eccelsi dai nomi provocanti (il "morte per cioccolato" o "l'orgasmo al cioccolato" per citarne due) e, per l'appunto, il giardino segreto. Un rifugio metropolitano dove viziarsi.
- Baco y Beto (calle Pelayo 24 - quartiere Chueca, tel. 91 522.84.41): "una cocina como la de casa", dalle tapas fino a piatti più ricercati. Il locale è piccolo e curato; ottima la selezione di cavas.
- Melo's Bar (calle Ave Maria 44 - quartiere Lavapiés, tel. 91 527.50.24): di impatto viene voglia di scappar via. Ma il secondo pensiero è che se c'è tutta quella gente ogni sera un motivo ci sarà. E infatti c'è: sono le zapatillas (sandwich di pane casereccio farcito con lacón e queso de tetilla) più buone di Madrid, e molti altri "sublimi castighi" per la linea.
- La Barraca (calle Reina 29 - quartiere Chueca, tel. 91 53.27.154, web: http://www.labarraca.es/): paella eccellente, una delle più buone in città, tanto da richiamare code di madrileni (il locale è sempre pieno, conviene prenotare). In alternativa, se non si ama il genere, c'è un'ampia scelta di piatti a base di riso.
- Taberna Rayuela (calle Moreria 8 - quartiere Esquina, tel. 91 365.82.76, web: http://www.tabernarayuela.com/): nascosta in uno degli angoli più pittoreschi di Madrid, è specializzata in cucina tradizionale. Nei week-end si dà al cous cous. Ambiente rustico e informale, periodicamente organizza esposizioni artistiche e concerti dal vivo.
- Asiana (Travesía de San Mateo 4 - quartiere Chueca, tel. 91 310.09.65, web: http://www.restauranteasiana.com/). all'interno di un negozio di antiquariato, si trova questo ricercato ristorante semi-segreto con soli sette tavoli, dove si possono gustare piatti che uniscono la tradizione culinaria iberica ad una accurata sperimentazione cosmopolita. Prenotazione obbligatoria. Caro.
- La Trucha (calle Manuel Fernández González 3 - quartiere Sevilla, tel. 91 429.58.33): taverna specializzata in pesce ("trucha" significa trota), soprattutto fritto (boquerones fritos, chopitos e calamares). Per evitare la ressa al bancone del bar c'è una piccola saletta in basso.
- Le Petit Bar (calle Fúcar 9 - quartiere de las Letras, tel. 91 156.83.66, web: http://www.lepetitbar.es/): come andare nella piccola casa di due amiche, Ana y Elena, che vi propongono pochi piatti, semplici ma curati. Da mangiare in un ambiente conviviale, su bucoliche tovaglie a fiori.
- Taberna Maceiras (calle de las Huertas 66 - quartiere Huertas, tel. 91 429.58.18): animata taberna y pulperia gallega, dove, come si può intuire, a farla da padrone è il polpo, tra i più gustosi in città (meglio se accompagnato ad un fresco albariño). Più in generale, qui imperversano piatti di mare, anche se c'è spazio pure per i carnivori. Prezzi accessibili, ma code chilometriche.
- La Tasquita de Enfrente (calle Ballesta 6 - quartiere triBall, tel. 91 532.54.49, web: http://latasquitadeenfrente.com/): come fa un ex dirigente di un'azienda di assicurazioni a convertirsi alla ristorazione? La risposta si trova in questo piccolo ristorante, che propone piatti con ingredienti freschi di giornata provenienti dai mercati cittadini, da cui un menu in perenne evoluzione. Da assaggiare, se disponibile, la mini-tortilla de patatas con almejas a la marinera.
- Olivia te cuida (calle Santa Teresa 8 - quartiere Alonso Martínez, tel. 91 702.00.66, web: http://oliviatecuida.blogspot.com/): la prima reazione entrandoci è "Mi sembra di essere in una casa!", e già questo è un buon segno. Travi scricchiolanti, arredo shabby-chic e soprattutto cucina organica, a base di ingredienti freschi. Viste le piccole dimensioni e i pochissimi tavoli è consigliabile prenotare.
- In Situ (calle Valverde 40 - quartiere Malasaña, tel. 91 522.68.45, web: http://insiturestaurante.es/): un azzeccato esempio di glocal, ovvero cucina fusion globale utilizzando ingredienti locali. Il risultato sono inediti piatti d'autore, da gustare in un contesto allo stesso tempo sobrio e raffinato.
:: Shopping
- La Integral (calle del León 25, web: http://www.laintegral25.com/): ex panetteria convertita in negozio, è la quintessenza della creatività. Dall'abbigliamento naif e colorato all'oggettistica chic e retrò, qui nulla è lasciato al caso. Completano il quadro una location particolarmente suggestiva e un sottofondo musicale seducente.
- Las bailarinas (calle dal Piamonte 19 - quartiere Chueca): minuscolo negozietto specializzato nelle celebri scarpe "ballerine" in uno dei quartieri più di tendenza della città. La sua peculiarità, che richiama ogni giorno clienti a ondate, è che le scarpe vengono fatte a mano con una spiccata fantasia, dalla giovane designer Monica Garcia, in innumerevoli varianti.
- Mercado de Fuencarral (calle Fuencarral 45 - quartiere Chueca, web: http://www.mdf.es/): un conglomerato di creatività varia. Tanti spazi dedicati a generi diversificati: abbigliamento, arredamento, accessori, persino parrucchieri. Il comune denominatore è l'eccentricità.
- Sybilla (callejón de Jorge Juan 12 - quartiere Salamanca, web: http://www.sybilla.es/): capi d'abbigliamento, accessori e articoli per la casa bizzarri, ideati da questa giovane stilista newyorchese di nascita e spagnola d'adozione.
- La Casita de Wendy (carrer Naranjo 7, web: http://www.lacasitadewendy.com/): capi ad alto tasso di fantasia, prendendo spunto dal mondo delle fiabe iberiche. Braccio e mente di questo spazio, molto amato dalle madrilene più funky, sono due giovani designer (Ivan e Inés); testimonial "volontaria" per l'Europa è la cantante Bjork.
- Ioli (calle Espiritu Santo 1 - quartiere Malasaña, web: http://www.iolishoes.com/): minuscola boutique del filone "calzature funky da donna". Propone infatti l'originale possibilità di farsi inventare "su due piedi" scarpe totalmente personalizzate in funzione dei propri gusti. Un sandalo in vitello verniciato fucsia con cinturino e tacco a stiletto? Presto fatto!
- La Intrusa (web: http://laintrusashowroom.blogspot.com/): parte del progetto "Okupación Creativa", è un'iniziativa pop-up che rispunta periodicamente in punti diversi della città. Abbigliamento funky per donne che osano, per saperne di più sugli spazi espositivi temporanei conviene tenere d'occhio il sito.
- Nest (plaza San Ildefonso 3 - quartiere Malasaña, web: http://www.nest-boutique.com/): articoli di cartoleria e regalistica di pregio, in un "nido" (da cui il nome) che trasmette l'ammirevole tentativo di rivalutare l'handcraft in tempi di doni iper-tecnologici.
- Biscuit (calle Divino Pastor 15 - quartiere Malasaña, web: http://www.biscuitstore.es/): potrebbe essere un negozio di dolciumi, per l'arredo gioioso e con spruzzate di fanciullezza (tipo i vestitini disegnati alle pareti). Invece è una boutique-laboratorio che vende abbigliamento, accessori e bijoux. Spensierato.
- Corachán y Delgado (corredera Baja de San Pablo 8 - quartiere Triball, web: ): come credenziale dovrebbe bastare che uno dei due fondatori della ditta è stato costumista di Almodovar per diversi suoi film. Dalle scarpe agli abiti, tutto è scovato qua e là, una volta in casa di amici, l'altra in un magazzino dismesso di Christian Dior. Cinematografico.
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