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Mosca

:: Hotel

  • Golden Apple (11 Malaya Dmitrovka Street - quartiere Tverskoy, tel. +7 495-980-7000, web: http://www.goldenapple.ru/): sofisticato hotel ideato dall'architetto Rafael Shafir ed inaugurato nel 2004, è un puntuale equilibrio tra tradizione e modernità. Le 92 stanze sono arredate con tutti i comfort, dal WI-FI al pavimento del bagno riscaldato.
  • Savoy Hotel (3/6 Building 1, Rozhdestvenka Street, tel. +7 495-620-8500, web: http://www.savoy.ru/): elegante albergo di tradizione centenaria (fu inaugurato nel 1913, per poi essere ristrutturato nel 2005), è un eloquente biglietto da visita della bella vita moscovita. Le stanze sono 67, divise tra "guestrooms" e suites, mentre per i momenti di relax c'è un'attrezzata SPA, con palestra.

:: Idee

  • Giro sulle linee 5 e 6 del metrò: la Mosca underground che non ti aspetti, transitando per stazioni che sono delle vere opere d'arte. Tra dipinti e mosaici, lampadari e botteghe d'artigianato si assiste ad un'autentica esposizione di bellezza. Spesso accompagnata dal sottofondo di jam sessions spettacolari.
  • Sbucando dal metrò nella "foresta" del Kuz'minki Park:  si esce dalla stazione Volzhskaya e ci si ritrova dopo pochi metri in una Mosca bucolica, tra laghetti, animali in libertà e il romantico fiumicciattolo Ponomarka, con i suoi ponticelli tanto indicati per dichiarazioni d'amore...
  • Serata intima di musica colta in cantina (c/o Lektorium: Ulitsa Sadovnicheskaja 61, web: http://lektorium.livejournal.com/): spazio piccolo, muri avvolgenti, in uno scantinato all'interno di un anonimo cortile. Per gli intenditori, il massimo dell'acustica. Arie, musica antica, bajan: più che la Scala... un sottoscala! Da vedere.

:: Locali

  • Project Ogi (8/12 Potapovskii pereulok - Building 2, web: http://www.proektogi.ru/): spazio volutamente minimalista (l'arredo è all'osso, solo strutture in ferro) meta dei "tipi metropolitani" moscoviti. Aperto pressoché ininterrottamente, nelle varie sale si susseguono concerti di ogni tipo, nel frattempo si può fare un salto nella libreria o mangiare un boccone.
  • Kitajskij Letchik Jao Da (25 Lubyansky Dr - Slavyanskaya Pl, web: http://www.jao-da.ru/): piccolo e animato bar che propone musica dal vivo, perlopiù alternativa. L'arredo riprende un interno di un aereo, in onore alla storia del pilota cinese Jao-Da (per maggiori informazioni chiedere al barman...)
  • Courvoisier (8 Malaya Sukharevskaya square, web: http://www.courvoisier-cafe.ru/): aperto 24 ore al giorno, funge da punto di partenza e d'arrivo delle notti moscovite, ma anche da accogliente approdo per una vodka ascoltando ricercati dj set.
  • Gogol' Club (11 Stoleschnikov pereulok, web: http://www.gogolclubs.ru/en/): piccolo grungy café-club in cui si esibiscono band emergenti alternate a gigs variegati, micro-festival cinematografici o showcase d'arte contemporanea.
  • Squat Café (12/1 Ul. Rozhdestvenka, entrata da Varsonofyevskiy pereulok, web: http://www.squatcafe.ru/): un nome pertinente, a giudicare dalla sensazione di "occupazione estemporanea". Graffiti ovunque, fumo stagnante nell'aria, musica indie-rock. Se il clima lo consente, è godibile il cortile.

:: Ristoranti

  • Café Margarita (28 Malaya Bronnaya Street - quartiere Pushkinskaya, tel. 495-699-6534, web: http://www.cafe-margarita.ru/): riprende il titolo dell'opera di Bulgakov "Il maestro e Margherita" (ambientata in queste zone della città), è un azzeccato equilibrio tra esuberanza e relax. La cucina è di stampo russo classico, piatti della casa il borshch (zuppa di barbabietole) e i tradizionali blini.
  • Genatsvale (11 Novy Arbat - quartiere Arbatskaya, tel. 495-203-9453): ristorante georgiano a gestione familiare, che ha il tocco in più dell'atmosfera conviviale. L'arredo è ad alto uso di legno, "condito" da quadri di sorridenti volti caucasici a dare il benvenuto. Accompagnati dall'imprescindibile vino rosso alcuni piatti tipici, a base di formaggio suluguni fatto in casa e phali.
  • Correa's (32 Bolshaya Gruzinskaya, tel. 495-933-4684, web: http://www.correas.ru/en/): seguendo il motto "keep it simple" imparato nella sua esperienza newyorchese, lo chef Isaac ha inventato questo locale che si contraddistingue per l'appunto per la grande semplicità che rimanda ai ristoranti a gestione familiare di una volta. E, soprattutto,  ottima qualità e ingredienti freschi. Tanto da aver aperto un secondo locale in città.
  • Café Sim-Sim (1 Rogozhskoy Zastavy Ploschad - quartiere Krasnajapresnja, tel. 495-253-9630): ottima cucina caucasica in questo spartano ristorante dai prezzi economici. D'estate c'è anche un giardino in cui mangiare all'aperto.
  • Kvartira 44 (22 Bolshaya Nikitskaya Ulitsa, tel. 495-691-7503, web: http://www.kv44.ru/): tradotto significa "Appartamento 44" e il perché è facilmente intuibile. E' infatti un ristorante circondato da librerie ricolme di testi leggendari della letteratura russa, che lo fanno sembrare più un appartamento privato che un luogo pubblico. La cucina è discreta ma non particolarmente ricercata.
  • Shinok (2 Ulitsa 1905 Goda, tel. 495-651-81-01, web: http://www.shinok.ru/): ristorante (caro) che riproduce una fattoria ucraina, con mobili in legno massiccio, arnesi da campagna e animali veri nell'aia. Se visto con occhio snob è decisamente kitsch, se viceversa ci si entra con spirito country è un'esperienza splendida, soprattutto se ci sono bambini al seguito. E, fatto non trascurabile per un ristorante, la cucina - ovviamente di stampo ucraino - è ottima.

:: Shopping

  • Masha Tsigal (1/15 Yauzskaya street, entrata da Yauzskiy Boulevard, web: http://www.mashatsigal.com/): showroom di questa giovane stilista russa che sta bruciando le tappe. In città c'è anche la boutique. Capi eccentrici, con una predilezione per il viola e il rosa, per uno stile orientato ad una Russia allegra e sbarazzina.
  • Kedz (4/5 Nikolskaya Street, web: http://www.kedz.ru/): le sneakers più accattivanti di Mosca. Persegue la politica dei "pezzi unici" più che dei campionari assortiti, ma è proprio questo a determinarne il successo. Ogni visita è una scoperta di modelli nuovi e d'antan, spaziando dalle marche stranote (vedi Converse) a quelle più di nicchia (vedi Emerica e Macbeth).

 

NOTA: Le informazioni presentate in questa sezione erano accurate al momento della pubblicazione e vengono periodicamente aggiornate. Ciò nonostante è possibile che subiscano delle variazioni senza preavviso.  

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