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Tel Aviv

 :: Hotel

  • Hotel De la Mer (62 Hayarkon Street, tel. +972 03-510-0011, web: http://www.delamer.co.il/): piccolo albergo di sole 27 stanze, molte delle quali con splendida vista mare. E’ uno storico palazzo in stile Bauhaus, le stanze sono tutte arredate secondo i dettami del "feng shui". Completa l’offerta un servizio SPA e un piacevole caffè all’aperto.
  • Hotel Montefiore (36 Montefiore Street, tel. +972 03-564-6100, web: http://www.hotelmontefiore.co.il/): colori scuri e design minimalista per questo hotel di charme di sole dodici stanze. Con in più tocchi di finezza come il cesto del pranzo da portare in spiaggia fornito dal ristorante dell'hotel o una piccola selezione di libri per ogni stanza.
  • Nina Cafè Suites (29 Shabazi Street - quartiere Neve Tzedek, tel. +972 52-508-4141, web: http://www.ninacafehotel.com/): intimo "boutique hotel" nel quartiere più bohémien della città. Poche suites, curate nei minimi dettagli. Inoltre c'è un piccolo e accogliente café, ideale per genuine prime colazioni o drink serali, da consumare nei tavolini all'aperto immersi nella vita di rione.

:: Idee

  • Danzando in spiaggia sulla terrazza sopraelevata (Gordon Beach, sotto il Ramada Renaissance Hotel; per informazioni contattare Sara Aviv - e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , mobile 052-262-3457): uno dei fantasiosi modi per "fare gruppo" in città. Tutti i sabati - di giorno durante l'inverno, di sera fino a mezzanotte durante l'estate - sotto la regia di Sara, si fa festa con balli collettivi scaccia-stress.
  • Nuotata notturna nella piscina nascosta sul tetto (Piscina Jimmy c/o Mall Dizengoff Center: King George Street, accesso dall'ingresso 7, tel. 03-620-1130/4116): ...perché la piscina di notte non è come di giorno e anche i "nuotatori" sono più socievoli! La parte più difficile è accedervi, ecco qualche indizio: entrare dal cancello 7 del Mall (l'unico aperto a Mall chiuso), salire con le scale fino al terzo piano dove c'è il cinema Lev, salire un altro piano e varcare l'uscita del parcheggio 11,  uscire dal mall, attraversare il ponte. Capito adesso perché è un luogo poco noto?

:: Locali

  • Etzel Pini Ba'hatzer (6 Nachum Goldman Street - quartiere Jaffa, tel. 03-682-2111): bar/ristorante con piccoli piattini di cucina medio-orientale. Il suo punto di forza è la magnifica vista dalla terrazza sul lungomare di Tel Aviv e, in particolare, sulla rocca di Jaffa. Ancora più apprezzabile se la visione avviene sorseggiando un margarita al passion fruit.
  • The Little Prince (18 Nahalat Binyamin Street, web: http://www.facebook.com/Thelittleprinceunplugged): caffè-libreria "shabby" incastonata sul tetto di un edificio proprio nel cuore del battutissimo mercatino degli artisti, eppure invisibile da livello strada. E' consigliabile prendere posto in terrazza e ammirare il brulicante mercato sottostante. Alla sera sono frequenti gigs di qualità.
  • Silon (89 King George Street, web: http://www.facebook.com/Silon.Bar?sk=info): "neighborhood bar" dall’atmosfera estremamente amichevole, la clientela è variegata. Rilassante.
  • Café Noach (93 Ahad Ha'am Street - quartiere Sheinkin, tel. 03-6293799): caffé-biblioteca con un accogliente giardino. Particolarmente apprezzabile verso l'ora del tramonto, quando viene invaso dalla luce del sole calante. Inoltre, ospita frequenti sessioni di jazz. Da segnalare la torta di carote.
  • Levontin 7 (7 Levontin Street - quartiere Gan Ha Chashmal (Electric Garden), web: http://www.levontin7.com/): music bar con frequenti esibizioni dal vivo, anche qui con una predilezione per l'indie, rock piuttosto che bukharim. E' anche luogo prediletto per informali apartment-parties.
  • Anna Loulou Bar (1 Hapninim Street, angolo 17 Yefet Street - quartiere Jaffa, web: http://www.annalouloubar.com/): luogo della scena underground israelo-palestinese, è un locale atipico non solo per la sua clientela esemplarmente mista. Si definisce infatti "un'intersezione tra contemporary matnas (comune contemporanea) e underground bar".
  • Barbi Club (52 Kibbutz Galuyot Street, web: http://www.barby.co.il/): candelieri dal soffitto, una sorta di balconata da cui guardare i concerti e un ambiente coinvolgente.

 :: Ristoranti

  • Forelin (10 Frishman Street, tel. 03-522-2664): piccolo e curato ristorante specializzato in cucina a base di pesce. Per cucinarlo alla griglia il proprietario ha inventato e addirittura brevettato una graticola speciale che ne fa risaltare il sapore.
  • Suzana (9 Shabazi Street - quartiere Neve Tzedek, tel. 03-517-7580, web: http://suzana.rest-e.co.il/): nella parte vecchia della città, affacciato su un rilassante giardinetto. L'ambiente è informale, la cucina - di stampo medio-orientale - soddisfa sia vegetariani che carnivori.
  • Gueta (6 Yerushalayim Blvd - quartiere Jaffa, tel. 03-681-3993): spartano ristorante a gestione familiare dai modi cortesi "vecchio stile". La cucina è prevalentemente di impronta libica, e lo slogan "Incredibly Flavorful and Tasty" è quantomai azzeccato, anche per via dell'abile uso di spezie.
  • Dr. Shakshuka (3 Beit Eshel Street - quartiere Jaffa, tel. 057-944-4193, web: http://drshaksuka.rest-e.co.il/): "alla buona", con tavolate comuni e poco spazio alla forma. Eppure viene considerato uno dei migliori ristoranti di Tel Aviv. Cucina kosher, il piatto da provare è quello che dà il nome al locale: una pietanza a base di uova, pomodoro, aglio e cipolla.
  • Abu Hasan (1 Dolphin Street - quartiere Jaffa, tel. 03-682-0387): tanto per essere chiari, più che un ristorante è un baracchino. Dove però, a detta dei locali, si mangia l'humus più buono di Tel Aviv: fresco di giornata, servito con la pita e volendo anche nella variante Masbacha (caldo con limone ed olio d'oliva). Il locale resta aperto fino ad esaurimento degli ingredienti. Può quindi capitare che alle tre del pomeriggio siano già abbassate le serrande! Nota: ce ne sono due o tre, il più suggestivo è questo sulla collina.

 :: Shopping

  • Anna K. (75 Frishman Street, web: http://www.annak-design.com/): stilista che miscela con abilità uno stile femminile con uno grungy streetwear. Il risultato sono creazioni di ottima fattura per tutti i gusti.
  • Olia (73 Frishman Street, web: http://www.olia.co.il/): nella terra degli ulivi non si può non passare da questa "boutique dell'olio". Un'ampia varietà di olii d'oliva locali, dal sapore prelibato, tanto da aver garantito al negozio l'ingresso nel circuito Slowfood.
  • Gal (20 Alfasi Street - quartiere Neve Tzedek, web: http://www.galfeldman.com/): Gal come Gal Feldman, ovvero l'artigiana della borsa su misura. Che sia per una serata elegante o per una scorribanda sbarazzina c'è sempre il modello giusto. E, come è ben stampato sull'elegante sacchetto nero che le impacchetta, "Each bag is individually created".
  • Shell Yaell (187 Ben Yehuda Street, web: http://shellyaell.com/): contemporary shell art craft, così si definisce lo spazio di Yael Ron specializzato in borse e bigiotteria di alta fattura. Il tocco artistico è dato dall'abile uso di splendide conchiglie provenienti dall'Oriente, dalla Polinesia, dalla Nuova Zelanda e dall'Australia.
  • Agas & Tamar (43 Shabazi Street - quartiere Neve Tzedek, web: http://www.agasandtamar.com/): ispirandosi ad antiche monete, metalli e gemme naturali, le collezioni di questa gioielleria stanno sempre più adornando volti e corpi di donne in cerca di "quel tocco in più".

 

NOTA: Le informazioni presentate in questa sezione erano accurate al momento della pubblicazione e vengono periodicamente aggiornate. Ciò nonostante è possibile che subiscano delle variazioni senza preavviso. 

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