Tokyo
:: Hotel
- Claska Hotel (1-3-18 Chuo-cho - Meguro-Ku, tel. +81 03-3719-8121, web: http://www.claska.com/): albergo fuori dal comune in tutti i sensi (a partire dal fatto che si trova nella periferia di Tokyo, sebbene facilmente raggiungibile). Qui tutto è incredibile, dal design innovativo ai limiti del folle (sia dell'edificio che degli interni) alla modalità di prenotazione delle stanze (sono 36 in tutto, ma solo 10 sono prenotabili nella forma tradizionale "a notte", le altre si possono prenotare sono mensilmente).
:: Idee
- Quartiere Shiodome: è la nuova frontiera di Tokyo. Un'oasi di pace dentro alla città più frenetica del mondo. 35 ettari e 70.000 abitanti che vivono come fossero in un piccolo paesino, trovando tutto nel raggio di poche centinaia di metri senza doversi immergere nel caos cittadino. Al centro di Shiodome, come un moderno totem, c'è una torre trasparente, Caretta: "baciata" da luce naturale, circondata di verde e con aree relax a ogni piano. E, come non bastasse, i caffè e i ristoranti offrono solo cibi naturali.
- "Scampagnata" nella fattoria sotterranea Pasona 02 in pieno centro (Otemachi-Nomura Building 2-1-1 Otemachi, Chiyoda-ku, web: http://www.pasona.co.jp/pasona_o2/): un miracolo giapponese. Nelle viscere di un grattacielo in cui pulsano i dati dai mercati finanziari, una vera fattoria, con curate e gustose coltivazioni di ogni tipo. Il tutto è ovviamente reso possibile da un approccio ipertecnologico alla materia. E all'ora di pranzo, si può andare col bento (il lunch box) nella "Nature-filled Therapeutic Area" a respirare aria purissima. La prima "urban farm" del mondo.
- Kokugikan Sumo Hall (1-2-38 Yokoami - Sumida-Ku, tel. 03-3623-5111): è il "tempio" del sumo, teatro dei tornei più attesi in Giappone. Nato duemila anni fa, e in origine legato ai riti sciontisti del raccolto, ogni il sumo è diventato uno dei principali sport nazionali, accendendo passioni paragonabili a quelle per il calcio in Europa.
- Gita "zen" al monte Takao: a meno di un'ora dal centro, su questo monte ci si riconcilia con la natura. Tra il "Giardino delle Scimmie", cedri ed aceri intorno al tempio Yakuoin e la cascata Biwa-taki, la città sembra lontana anni luce. Per dare anche un senso culinario alla gita, è consigliabile un pranzo al ristorante Ukai Toriyama (Minami Asakawa 3426 - Hachioji City, tel. 0426-61-0739, web: http://www.tokyo.to/ukai-toriyama/), dove, in un ambiente che emana serenità - cinguettìo degli uccelli, dolce scorrimento di ruscelli e bambù fruscianti -, si possono gustare un ottimo pollo ruspante (specialità della casa) o la grande hamaguri (vongola) alla brace.
- Nonbei Yokocho a Shibuya: Shibuya non è solo frizzi e lazzi. In questa stretta via poco appariscente - anche soprannominata "la via degli ubriachi" - è un susseguirsi di minuscoli bar dove tirar tardi bevendo e chiacchierando.
- Shonben Yokocho a Shinjuku: come la sua "collega" Nonbeiyokocho è una piccola via appartata - stavolta soprannominata "piss alley" per l'antica abitudine di rifugiarvisi per espletare urgenze fisiologiche - piena di chioschetti dove gustare spiedini appena grigliati seduti su spartane panche.
:: Locali
- Oiwa (3-22-2 Koenji Kita - Shibuya-Ku, tel. 90-9348-1050): in una via defilata, nei pressi del mercato della verdura, è un ritrovo da "eravamo quattro amici al bar". Celato dietro a una tenda, è il gestore in persona ad accogliere gli avventori. Per fare le cose per bene è consigliabile prendere uno shochu.
- Liquid Room (3-16-6 Higashi - Shibuya-Ku, web: http://www.liquidroom.net/): musica dal vivo e atmosfera surriscaldata in questo club al settimo piano di un palazzo nel quartiere di Shibuya.
- Casba (Wakamatsu Building B1F 2-14-15 - Higashi Shibuya-ku): uno scantinato pressoché invisibile da strada, se non per una fioca insegna. Ma dentro è tutta un'altra cosa, fino a mattina: arredo retrò, clima acceso, there's a party.
:: Ristoranti
- Kaikaya (23-7 Maruyama-cho - Shibuya-Ku, tel. 03-3770-0878, web: http://www.kaikaya.com/): ingredienti freschi e ambiente amichevole in questo locale, sito in una piccola via del quartiere Shibuya. Cucina giapponese, con influenze di altri Paesi asiatici, il menu è stagionale, la specialità è il pesce, da assaggiare il piatto tipico della casa maguro no kama no Supearibu (costolette di tonno).
- Sushi Dai c/o Tsukiji Fish Market (5-2-1-6 Chuo-Ku, tel. 03-3547-6797, web: http://www.facebook.com/pages/Sushi-Dai/30117473615?sk=info): in questo movimentato mercato del pesce il sushi fresco si può trovare a qualunque ora del giorno e, soprattutto, della notte. Alla fine della serata nei locali di Tokyo è un classico venire qui a fare la "prima colazione" ittica.
- Aronia de Takazawa (Sanyo Akasaka Building, second floor, Akasaka - quartiere Minato-ku, tel. 03-3505-5052 prenotazioni via e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ): il sogno dei veri amanti del cibo. Uno chef di fama internazionale che cucina per un solo tavolo dieci "portate d'autore". Troppo bello per essere vero, e infatti occorre prenotare (via e-mail) mediamente con un mese di anticipo. Ma è un'attesa magnificamente ripagata.
- Brown Rice Café (Green Building 1F, 5-1-17, Jingumae - quartiere Shibuya-Ku, tel. 03-5778-5416, web: http://www.brown.co.jp/): appartato ristorante vegano alle spalle della trafficata Omotesando Street, è uno dei migliori del genere in città, grazie ad un'accurata scelta degli ingredienti (organici, provenienti da diverse aree del Giappone). Arredo in legno caldo, lavagne con piatti scritti col gessetto e un pergolato esterno ideale nelle giornate di sole.
- Asahi (4-32-26 Kitazawa - quartiere Setagaya-ku, tel. 03-3485-7785, web: http://ja-jp.facebook.com/note.php?note_id=57063066789): ovvero quando il Giappone incontra la Giamaica! Un soba restaurant (sottili tagliatelle di grano saraceno accompagnate da guarnizioni varie) microscopico, che contiene a malapena quattro tavoli con sedie prese qua e là. In sottofondo canti nyabinghi (la musica dei devoti rasta). Pagamento in contanti.
:: Shopping
- Ut (Jingumae 6-10-8 - Shibuya-Ku, web: http://ut.uniqlo.com/): negozio da visitare per due ragioni. Prima di tutto dispone di una sterminata quantità di t-shirts in edizione limitata ad alto tasso creativo e a prezzi molto contenuti. Secondariamente per la rivoluzionaria e "nipponicamente" efficace modalità di esporre la merce: le T-shirts sono infatti confezionate in barattoli trasparenti impilati sugli scaffali.
- Giro tra i negozi di Meguro: stradine strette, palazzi bassi e mercatini in questo quartiere affacciato sul fiume. La sua peculiarità l'ha reso molto appetibile per i designer e gli stilisti "di tendenza".
- Pass the Baton (Marunouchi Brick Square 2-6-1 Marunouchi - Chiyoda-Ku, web: http://www.pass-the-baton.com/): letteralmente "passa il testimone", in quello che è un commercio sui generis: di base è un "recycle shop" che compra e vende oggetti usati, e fin qui nulla di rivoluzionario. La novità è che, insieme al bene, ne vende anche la "storia", ossia presentando un breve curriculum dei precedenti proprietari, accompagnato da loro racconti che vedono l'oggetto in questione protagonista. Un modo per "animarli e nobilitarli", in tempi di e-commerce facile.
NOTA: Le informazioni presentate in questa sezione erano accurate al momento della pubblicazione e vengono periodicamente aggiornate. Ciò nonostante è possibile che subiscano delle variazioni senza preavviso.


