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Movida viaggiante,

gli spostamenti festosi

dei gaudenti metropolitani

E’ la tendenza di muoversi di notte da e per altre città su ogni tipo di vettore - aereo, traghetto, treno - unendo il trasferimento al divertimento: DJ set, pièce teatrali, concerti dal vivo. Con qualche contrattempo tecnico…

A un certo punto, durante il volo della Vueling Parigi-Ibiza, i passeggeri hanno capito che forse stavano un po’ esagerando. E’ stato quando il comandante li ha bruscamente invitati a riequilibrare il peso dell’Airbus 320, in seguito ad un pericoloso sbilanciamento in avanti. All’origine del problema era stato un eccesso di euforia, un impulso ad avvicinarsi alla consolle del dj David Guetta, per l’occasione posizionata appena fuori dalla cabina di pilotaggio su un improvvisato carrello porta-vivande. A complicare le cose c’era anche la scarsa collaborazione delle hostess, anch’esse trascinate dal ritmo del dj. E poi qualcuno in piedi sui sedili, qualcun altro agghindato con sgargianti parrucche anni ’70 e altri ancora appartati nelle toilette in coda in cerca di intimità.

Eccetto questo spavento, l’operazione della compagnia low cost spagnola è stato un indiscutibile successo e probabilmente l’azione apri-pista del filone "movida viaggiante", tendenza metropolitana di spostarsi da e per altre città su ogni tipo di vettore - aereo, traghetto, treno - unendo l’utile (il trasferimento) al dilettevole (il divertimento durante il viaggio, generalmente notturno, in modo da ingannare il tempo e cogliere il fascino delle ore piccole). Un’operazione, quella del dj Guetta sull’A320, inizialmente osteggiata dalle autorità preposte alla sicurezza nei cieli, ma poi, ottenute tutte le garanzie del caso attraverso numerosi test preparatori e fatti i riadattamenti tecnici necessari al velivolo (uno per tutti: la trasformazione del voltaggio e dell’amperaggio del circuito elettrico interno), la "discoteca volante" ha ottenuto il via libera, per una durata del DJ set di 40 minuti: il tempo intercorso tra il raggiungimento di quota diecimila metri sopra Parigi e l’inizio delle manovre di atterraggio nell’isola che non dorme mai.

Così, forte del successo del debutto, la Vueling ha raddoppiato e l’anno successivo ha optato per il teatro, rappresentando nello stretto corridoio dell’aereo durante il volo Parigi-Barcellona, la celebrè pièce femminista "I Monologhi della Vagina" di Eve Ensler. Anche qui c’è stato qualche problema tecnico da affrontare: il trambusto dei motori che rendeva poco comprensibile la recitazione delle attrici, un inghippo prontamente risolto facendo loro indossare un microfono "a pulce" collegato simultaneamente con tutte le cuffie ai sedili dei passeggeri.

movida_viaggiante_2.jpgE se, restando al mondo aereo, l’aeroporto Schiphol di Amsterdam (già noto alle cronache per aver inventato la formula "Say yes and go", vedi articolo del nostro magazine "Airport sleepers, la loro seconda casa è il terminal") è stato sede di mega-rave con ospiti provenienti (in aereo) da tutto il mondo, anche gli altri mezzi di trasporto di massa si sono lanciati nel filone della movida viaggiante. I traghetti, per la verità, già si dedicavano all’intrattenimento notturno, ma soprattutto durante lunghe crociere per famiglie e allestendo malinconiche discoteche buone solo per bambini in cerca di prime emozioni o disperati insonni. Ma ecco che, su alcune rotte brevi (tipicamente nel weekend) verso mete del divertimento, da qualche tempo la festa scatta già in viaggio, improvvisata. E’ il caso, per esempio, del Barcellona-Ibiza con la Transmediterranea o la Balearia: il venerdì, all’ora del tramonto, nel porto della capitale catalana calano truppe di giovani muniti di cassoni di birre e potenti stereo portatili. E, una volta salpati, non li tiene più nessuno: le quattro ore del viaggio sono il "riscaldamento" per la notte bianca ibizenca. Simile atmosfera si coglie sul "Carnival Splendor", traghetto della Carnival Cruise Lines (compagnia marittima che, non a caso, ha scelto come slogan "The Fun Ships") dedicato alla tratta Londra (Dover) - Amsterdam: partenza alle 7 di sera del venerdì dall’Inghilterra, arrivo in Olanda alle 10 del mattino del sabato, giornata e nottata in terra orange, rientro in patria alla domenica. Anche qui un "veglione": all’andata, ma ancor di più (per intuibili motivi) al ritorno, dopo aver fatto "shopping" ad Amsterdam.

E che dire dei treni, già teatro di adolescenziali gite all’estero con la scuola, tutti accatastati in asfissianti cuccette? Anche loro si adattano ai tempi. Basta montare sull’ID Night della TGV, tratta Parigi-Costa Atlantica (Biarritz) o Parigi-Costa Azzurra. Prontamente soprannominato "le train qui bouge la nuit", è organizzato in modo da soddisfare ogni tipo di piacere itinerante degli "under 30" verso le mete del divertimento: un’area, "ID Zinc", per rutilanti DJ set e concerti live, un’altra, "ID Lounge", per confidenziali chiacchierate davanti a un drink. E all’alba del sabato appare il mare: il weekend non è ancora cominciato ma per molti è già stato memorabile. (Maggio 2008)

 
     
   

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