Stampa

BARCELLONA | Piste riservate e sea-lift: una città a misura di invalidi

Scritto da TM.

 barcellona - piste riservate e sea-lift è Barcellona

Una metropoli “handicap-friendly”, in cui tutto è pensato per rendere godibile il soggiorno dei disabili: ecco perché per le strade si assiste ad un andirivieni ininterrotto di sedie a rotelle.

 





Il gestore dell’autonoleggio di carrer de Numància ha appena consegnato le chiavi di un fiammante quad Bombardier quattro ruote allo smargiasso turista intenzionato a scorrazzare la fidanzata tra il Porto Olimpico e la spiaggia di Bogatell, quand’ecco che si ritrova al cospetto di un distinto signore su una meno fiammante sedia a rotelle accompagnato a spinta dalla moglie. E’ venuto da “Cosmo Scooter” per noleggiare una delle ultramoderne sillas a ruedas eletricas della nutrita flotta della casa, per poi calarsi nella fervida vita barcellonese. Un’ultima domanda prima della presa in consegna del veicolo: “Cosa devo fare se ho dei problemi mentre giro per la città?”. “Non si preoccupi”, rassicura il gestore, “è attivo un numero verde di emergenza per qualsiasi necessità”.
Questa è Barcellona, la città “handicap-friendly”, in cui tutto è pensato per rendere godibile il soggiorno dei disabili. Il colpo d’occhio nelle strade è impressionante, qualcosa di mai visto nelle altre metropoli del mondo: un andirivieni ininterrotto di sedie a rotelle, nei vicoli del Barri Gotico così come sul lungomare della Barceloneta. E addirittura con numerose corsie riservate nelle aree più attrattive, che corrono parallele alle piste ciclabili e agli ampi marciapiedi pedonali, tutte chiaramente indicate sulle mappe messe a disposizione dall’Institut Municipal de Disminuits Fisics in Avenida Diagonal.
Una politica attenta ai portatori di handicap, quella della capitale catalana presieduta dal 2006 dal sindaco Jordi Hereu, che incide su tutti gli aspetti della vita: trasporti, locali pubblici, attrazioni turistiche, spiaggia e mare.
Oltre a girare in autonomia e sicurezza con le succitate sillas a ruedas eletricas, gli invalidi hanno ampia facilità di accesso a tutti i mezzi pubblici. In molte stazioni della metropolitana è presente un ascensore che porta dalla banchina sotterranea alla strada: addirittura tutte quelle della nevralgica linea viola L2, e tante altre sulle linee complementari, ognuna sempre esplicitamente distinguibile da un ben visibile logo “Y”. Se si preferisce il trasporto di superficie, la quasi totalità degli autobus dispone di un ingresso riservato, comprensivo di scivolo per l’accesso, anche in questo caso evidenziato dal logo internazionale dei disabili sulla fiancata della vettura. Per chi vuole viaggiare ancora più comodo, molti taxi, anche in questo caso contattabili telefonicamente attraverso un numero verde presidiato da un “call center” i cui risponditori parlano perfettamente inglese, sono espressamente preposti ad accogliere persone in sedia a rotelle, grazie anche a tassisti “formati” ad aiutare il passeggero a salire e scendere dal mezzo.
barcellona - piste riservate e sea-lift è Barcellona 2E se molti locali pubblici - ristoranti, bar, alberghi - dispongono di funzionali rampe d’accesso, ancora maggiore attenzione è stata prestata all’accoglienza nei luoghi di attrazione turistica della città. Al cinema Imax, affacciato sul Port Vell e meta quotidiana di migliaia di cinefili attratti dalle proiezioni in 3D di fondali marini e dinosauri inferociti, gli spettatori su sillas a ruedas vengono presi in consegna da addetti specializzati fin dal momento dell’acquisto del biglietto, per poi essere accompagnati all’interno della sala in una zona dedicata e riaccompagnati all’uscita a proiezione terminata. Al Parc Gűell, la fantasiosa ed eccentrica cittadina costruita da Gaudì a inizio ‘900 e oggi parte del patrimonio mondiale dell’Unesco, ci si può inerpicare ai vari livelli sia tramite scale decorate di mosaici e adornate con splendide fontane che percorrendo vialetti dalla pendenza gentile, l’ideale per chi si deve muovere su sedie a rotelle. Unico appunto, mosso da Keith, visitatore disabile: “Non si riesce ad arrivare alla panchina dove usava sedersi Gaudì per rimirare la città dall’alto”. Una rinuncia obbligata, visto che la panchina in questione si trova “incastonata” tra i vari livelli del Parco.
Ma se bisogna identificare il luogo-simbolo dello sforzo compiuto da Barcellona per rendere indimenticabile il soggiorno dei portatori di handicap, questo è senza dubbio la spiaggia della Barceloneta, in particolare lungo il tratto di Playa Nova Icària, nei pressi del Porto Olimpico. Qui è stata allestita una vera e propria struttura dedicata ai disabili, dal parcheggio con ben sedici posti auto riservati agli spaziosi spogliatoi con barre di supporto per consentire un facile cambiamento di indumenti. E soprattutto con il mirabile sistema di “discesa al mare” per invalidi, una sorta di ski-lift spiaggia-mare che “carica” la persona con una simil-gru nei pressi degli spogliatoi, la fa scorrere lungo una passerella in legno (rigorosamente a due corsie, una per l’andata e una per il ritorno), e la deposita in acqua, con o senza sea-lift, a seconda delle preferenze dell’interessato (volendo, il sea-lift è anfibio). Il tutto con l’ausilio di personale della Cruz Roja (Croce Rossa) e, naturalmente, gratis.
Conclude Keith, globe-trotter disabile: “Giro ogni anno per molte città del mondo, ed ho imparato che la questione-handicap si può affrontare con parole di circostanza o viceversa con fatti concreti: Barcellona è la dimostrazione che, volendo,  può esistere una città per tutti”.
(Agosto 2008)

Copyright © 2007-2012 Tipi Metropolitani® e Federico Pisanty. Alcuni diritti riservati.