Stampa

MILANO | Le "vie" del Signore: la chiesetta sullo spartitraffico

Scritto da Sandro Noto - http://milanoinbicicletta.blogspot.com/.

milano - le vie del signore la chiesetta(…) Soltanto un’opera a Milano gode del rispetto quasi ossequioso dell’innato moto di cemento e avanguardie, ed è una chiesetta incastrata nello spartitraffico di via Lorenteggio. Si chiama Oratorio di San Protaso. Avvistandone l’abside in bicicletta mi era parso un deposito ANAS da vecchia strada statale. Fu edificato nel secolo XII quando intorno c’era la campagna, poi l’espansione della città arrivò a stritolarlo tra le due inquinatissime corsie.

Stampa

MILANO | Sedie sui marciapiedi

Scritto da TM.

milano - sedie sui marciapiediDa qualche tempo a Milano si notano, sui marciapiedi qua e là nei vari quartieri cittadini, delle sedie bianche di plastica, quelle semplici da giardino per intendersi. Vista la prima, si può pensare che un cittadino con scarso civico l’abbia abbandonata dove capitava; quando iniziano ad essere due o tre ci si pone qualche domanda. E si scopre, facendo alcune ricerche, che un’usanza milanese per presidiare il territorio ed evitare la discesa in strada delle prostitute sia proprio di posizionare una sedia, a significare che sul quartiere vigila una sorta di "postazione di guardia".

Stampa

MILANO | Io mi sento solo

Scritto da TM.

milano - io mi sento soloEvidentemente i muri di Milano hanno l'abilità particolare di far manifestare ai writers il proprio malessere non in modo aggressivo - in stile Bronx newyorchese o banlieu parigina - ma intimo, rassegnato, addirittura ‘educato’:

Stampa

MILANO | Bligny 42, l'edificio-mondo

Scritto da Storie di Milano - http://giambellinotolstoi.it/.

milano - bligny 42 ledificio-mondoPiù conosciuto di Palazzo Marino, più frequentato del Pirellone, più leggendario della Scala. Quello in viale Bligny 42 è forse uno dei più famosi e allo stesso tempo incredibili edifici di Milano.
Lo scuro tunnel d’ingresso è la porta che dà accesso all’edificio-mondo, dove non vivono ragazze e dove le incursioni della polizia sono frequenti: questo posto ha visto due omicidi negli ultimi tre anni. I citofoni non esistono, perché il quadro all’entrata è distrutto e sembra quasi un segnale per scoraggiare i visitatori. Le quattro scale in cui si distribuisce l’edificio portano ai 240 appartamenti in cui è suddivisa la struttura. “Ma qui ci vivono molte più persone - dice Giampaolo, che ha da poco acquistato un appartamento nel palazzo - a vedere dai consumi di acqua si potrebbe dire che sono almeno un migliaio”.

Copyright © 2007-2012 Tipi Metropolitani® e Federico Pisanty. Alcuni diritti riservati.