Boulangerie, tea, Hollywood: le città raccontate coi caratteri tipografici
Una serie di cortometraggi per promuovere un programma di viaggi-studio riesce a rappresentare l’identità delle varie metropoli con uno strumento originale ed accattivante: il font.
Si immagini l’insegna di una "boulangerie" parigina o la confezione di "english tea" londinese: probabilmente in pochissimi saprebbero riprodurne su carta la loro tipica rappresentazione grafica in termini di caratteri tipografici e di layout. Eppure c’è chi è riuscito a coglierla nel minimo dettaglio, così come per molti altri luoghi, oggetti e situazioni che contraddistinguono una città. E’ Albin Holmqvist, art director svedese con una specializzazione in fonts.
L’occasione gli è stata data dalla "EF - Education First", società internazionale che si occupa di formazione e scambi culturali, che ha prodotto una serie di cortometraggi per promuovere il proprio programma di viaggi-studio "Live the Language", il cui obiettivo è di raccontare in due minuti, per ciascuna delle città coinvolte (ad oggi Parigi, Barcellona, Londra, Pechino, Los Angeles, Sydney e Vancouver), la vita "in loco" - usanze locali, negozi tipici, prodotti distintivi e tutto ciò che rappresenta la specifica identità urbana - intrecciandola con quella dei giovani protagonisti in trasferta alle prese con le difficoltà dell’approccio alla nuova lingua.
Di per sé i i film, ideati dalla svedese "Camp David Film", non spiccano per originalità e, anzi, inciampano talvolta nello stereotipo: la Rambla barcellonese, il fish&chips londinese, la scritta Hollywood sulla Cahuenga Peak losangelina… Ciò che ha trasformato una comune operazione di promozione commerciale in un successo planetario sul web è l’evocativo uso dei caratteri tipografici, per cui anche la scritta più comune, vista e rivista tante volte nel corso dei viaggi ma verso la quale non si è mai prestata troppa attenzione, viene riprodotta con straordinaria precisione. A suffragare ulteriormente l’acuto spirito d’osservazione di Holmqvist è l’abilità nel cogliere situazioni di vita vissuta realmente riferibili a quella città, come "une dame agée qui régarde" (da una finestra parigina, intenta ad ammirare i due giovani fidanzati che cenano in un dehors) o "el cocodrilo de plástico" (immancabile passatempo acquatico sulla spiaggia barcellonese). La parola ora ai video. (Novembre 2011)


